Blog dedicato allo yoga "essere parte del tutto" #felicità #pace #benessere #gioia #armonia #spiritualità #consapevolezza #libertà #qui e ora #energia
mercoledì 23 settembre 2015
“Gli 8 aspetti della vera Ricchezza”
Ho letto un articolo che parlava di quale fosse la vera ricchezza, un concetto più ampio del solo aspetto "denaro", sono otto gli aspetti della vera ricchezza; da millenni questa consapevolezza è racchiusa in un mantra, che se recitato,genera prosperità e ricchezza nella vita propria e in quella di chi ci circonda.
Gli otto aspetti:
1) SALUTE: senza la salute del corpo e della mente non ci può essere vera Ricchezza
2) DENARO: si considera erroneamente il denaro come ricchezza, ma la ricchezza è molto di più, il denaro ne è solo una parte
3) ABBONDANZA: un altro modo per dire “ce n’è per tutti”
4) CORAGGIO: saper prendere l’iniziativa giusta e gestire con successo la paura è fondamentale
5) PIANIFICAZIONE: se non hai un piano efficacemente preparato non arrivi da nessuna parte
6) FLESSIBILITÀ: ottimo avere degli obiettivi ma bisogna sapere cambiare rotta quando è necessario
7) CONOSCENZA: è alla base delle nostre azioni e specialmente dei risultati delle nostre azioni
8) EREDITÀ: lasciare il segno è un aspetto importantissimo della piena soddisfazione nella vita
Lakshmi Gayatri Mantra, include l'equilibrio di tutti gli otto aspetti della vera ricchezza, attraverso l'invocazione dell'energia di Lakshmi.
Anche a livello vibrazionale la recitazione regolare del Mantra della Ricchezza produce degli effetti fisici e psichici immediati che permettono di dare il ritmo giusto alle nostre giornate e quindi di fare le scelte giuste, scelte che siano allineate con l’abbondanza che è insita nell’universo.
Di seguito il link del mantra.
www.youtube.com/watch?v=D9CNeudBAII
Un augurio di ricchezza a tutti!
venerdì 28 agosto 2015
" O gioiello sul fior di loto, concedimi tutte le realizzazioni"
Questo è il mantra di Avalokiteshvara, il mantra più recitato e conosciuto anche dai non buddhisti. Può essere recitato per lunghi periodi di tempo, sgranando il mala, il rosario buddhista, durante la vita comune o la meditazione.
Om Mani Padme Hum viene recitato per ottenere la liberazione, quindi la pace e la libertà dalle sofferenze, e si dice che sia così potente che anche un animale sentendolo otterrà una rinascita umana e quindi la possibilità di conoscere il dharma e raggiungere l'illuminazione. Il mantra non ha un significato letterale come frase compiuta, bensì hanno significato le sei sillabe che lo compongono.
Om Mani Padme Hum viene recitato per ottenere la liberazione, quindi la pace e la libertà dalle sofferenze, e si dice che sia così potente che anche un animale sentendolo otterrà una rinascita umana e quindi la possibilità di conoscere il dharma e raggiungere l'illuminazione. Il mantra non ha un significato letterale come frase compiuta, bensì hanno significato le sei sillabe che lo compongono.
Om è composta da tre lettere: A, U e M. Queste simbolizzano il corpo, la parola e la mente impuri del praticante all'inizio del suo sentiero verso la liberazione. Alla fine del sentiero, simbolizzano il corpo, la parola e la mente puri di un Buddha.
Quindi, al tempo stesso, Om indica la possibilità che vi sia una trasformazione dall'impurità alla purezza: il sentiero della liberazione.
Quindi, al tempo stesso, Om indica la possibilità che vi sia una trasformazione dall'impurità alla purezza: il sentiero della liberazione.
Mani, due sillabe, significa "gioiello", simbolizza la bodhicitta, cioè l'intenzione altruista di raggiungere l'illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Padme, due sillabe, significa "loto", simbolizza la saggezza, la conoscenza. La comprensione dell'impermanenza, della vacuità, dell'interdipendenza, la conoscenza che recide ogni illusione e offuscamento. Mani Padme è anche l'epiteto di Avallokitesvara.
Hum chiude il mantra nella perfezione, come pure anche molti mantra, e significa " concedi" la mente onniscente e le realizzazioni, e simbolizza l'indivisibilità di metodo e conoscenza, di compassione e saggezza.
Le sei sillabe del mantra significano che con la pratica di un sentiero che sia l'unione di metodo e saggezza è possibile trasformare corpo, parola e mente impuri nel corpo, nella parola e nella mente puri di un Buddha. La Buddhità, la natura del Buddha, è all'interno di ciascuno di noi così come è all'interno del mantra Om Mani Padme Hum.
La frase intera ha anche il significato di : " O gioiello sul fior di loto, concedimi tutte le realizzazioni" oppure " Concedimi l'ispirazione per ottenere l'unione di metodo e saggezza".
Il mantra può assumere altri significati in contesti diversi. Ad esempio, recitato durante il bardo, cioè durante la fase successiva alla morte e precedente alla reincarnazione, è lo strumento per evitare di ricadere nel ciclo di rinascite del samsara: "Om" chiude la porta della rinascita fra gli dei, "Ma" quella fra le Asura, divinità gelose, "ni" quella fra gli uomini, "Pad" quella fra gli animali, "me" quello fra i preta, spiriti insaziabili, e "Hum" quella negli inferi.
L'insegnamento spiega che ciascuna delle sei sillabe del Mantra - OM MA NI PAD ME HUM - ha un effetto specifico e potente nel determinare la trasformazione dei vari livelli del nostro essere. Le sei sillabe purificano completamente le sei emozioni negative che sono manifestazioni dell'ignoranza e che inducono a comportamenti negativi nei confronti del nostro corpo, in modo orale e mentale, creando così il Samsara (ciclo delle rinascite) e la nostra sofferenza. Orgoglio, gelosia, desiderio, ignoranza, cupidigia e rabbia sono trasformati con il Mantra nella loro vera natura; la saggezza delle sei famiglie di Buddha si manifesta nella mente illuminata.
Così quando recitiamo l' OM MA NI PAD ME HUM le sei emozioni negative che sono la causa dei sei regni del Samsara, sono purificate. Le sei sillabe impediscono la rinascita in ognuno dei sei regni e attenuano la sofferenza inerente ad ogni regno. Allo stesso tempo recitando l' OM MANI PADME HUM si purificano completamente i complessi dell'ego e si perfezionano i sei generi di azioni trascendentali del cuore e della mente illuminata: generosità, armonia, comportamento, resistenza, entusiasmo, concentrazione/comprensione. OM MANI PADME HUM è detto anche "enorme protezione dagli influssi negativi e dalle varie forme di malattia". In tibetano è pronunciato OM MA NI PAD ME HUNG. Comprende la compassione e la benedizione di tutti i Buddha e Bodhisattva ed invoca particolarmente la benedizione di Avaloketeshvara, .il Buddha della Compassione. Avaloketeshvara è una manifestazione del Buddha nel Sambhogakaya ed il suo Mantra è considerato l'essenza del Buddha della Compassione per tutti gli esseri. Se Padmasambhava è il Maestro più importante per i tibetani è anche vero che Avaloketeshvara è il loro Buddha più importante ed è la divinità protettrice del Karma del Tibet. C'è un detto famoso: il Buddha della Compassione è talmente presente nella mentalità tibetana che ogni bambino in grado di pronunciare la parola "mamma" può anche recitare l' OM MANI PADME HUNG.
Così quando recitiamo l' OM MA NI PAD ME HUM le sei emozioni negative che sono la causa dei sei regni del Samsara, sono purificate. Le sei sillabe impediscono la rinascita in ognuno dei sei regni e attenuano la sofferenza inerente ad ogni regno. Allo stesso tempo recitando l' OM MANI PADME HUM si purificano completamente i complessi dell'ego e si perfezionano i sei generi di azioni trascendentali del cuore e della mente illuminata: generosità, armonia, comportamento, resistenza, entusiasmo, concentrazione/comprensione. OM MANI PADME HUM è detto anche "enorme protezione dagli influssi negativi e dalle varie forme di malattia". In tibetano è pronunciato OM MA NI PAD ME HUNG. Comprende la compassione e la benedizione di tutti i Buddha e Bodhisattva ed invoca particolarmente la benedizione di Avaloketeshvara, .il Buddha della Compassione. Avaloketeshvara è una manifestazione del Buddha nel Sambhogakaya ed il suo Mantra è considerato l'essenza del Buddha della Compassione per tutti gli esseri. Se Padmasambhava è il Maestro più importante per i tibetani è anche vero che Avaloketeshvara è il loro Buddha più importante ed è la divinità protettrice del Karma del Tibet. C'è un detto famoso: il Buddha della Compassione è talmente presente nella mentalità tibetana che ogni bambino in grado di pronunciare la parola "mamma" può anche recitare l' OM MANI PADME HUNG.
Anche la sola recitazione saltuaria del mantra può aiutarci ad essere più tranquilli e di cuore aperto, perchè Avalokitesvara e il suo mantra sono la manifestazione della compassione. Le persone anziane in Tibet erano solite recitare questo mantra alla fine della loro giornata e di solito si proponevano di recitarlo sei miliardi di volte prima di morire. Quando arrivavano al miliardo di mantra, ad alcune persone spuntavano nuovi denti che chiamavano appunto i denti del miliardo. IL potere dei mantra non è tangibile, è come l'elettricità: possiamo osservarne la realtà solo nei suoi effetti.
Il mantra scritto più volte su strisce di carta è introdotto nelle cavità di "ruote", o mulini di preghiera (Manichorkor), che sono girati a mano o dall'acqua. Le ruote di preghiera sono usate dai tibetani per purificare se stessi, ed il mondo, dal karma negativo accumulato, in base alla convinzione che il mettere in movimento il mantra scritto produce gli stessi benefici effetti del pronunciarlo.
Si racconta che molti anni fa mille prìncipi fecero voto di diventare Buddha. Uno solo riuscì a raggiungere l'illuminazione e divenne il Buddha che noi conosciamo come Gautama Siddharta. Avaloketeshvara tuttavia fece voto di non entrare nel Nirvana fino a quando tutti gli altri prìncipi non fossero diventati loro stessi dei Buddha. Nella sua infinita compassione fece anche voto di liberare tutti gli altri esseri senzienti dalla sofferenza dei vari regni del Samsara. Prima di ciò il Buddha pregò: "Possa aiutare tutti gli esseri ma se mi dovessi stancare di questo enorme lavoro il mio corpo dovrà essere frantumato in mille pezzi".
In primo luogo si dice sia disceso nel regno dell'inferno risalendo gradualmente attraverso il mondo dei fantasmi affamati e più in alto sino al regno degli Dei. Da quel punto gli capitò di guardare in basso e vide stupefatto che, anche se aveva salvato innumerevoli esseri dall'inferno ancora una maggior numero vi si stava riversando. Fu un immenso dolore e per un momento perse la fede nel suo nobile voto ed il suo corpo esplose in mille pezzi. Nella sua disperazione chiamò in aiuto tutti i Buddha. L'aiuto si manifestò e venne da ogni parte dell'universo, come dice un testo, sotto forma di leggera tormenta di fiocchi di neve. Con il loro immenso potere i Buddha lo ricomposero nella sua completezza e da allora Avalokiteshvara ebbe undici teste e mille braccia e sul palmo di ogni mano vi era un occhio a significare quell'insieme di saggezza e nobiltà che contraddistinguono la vera compassione. In questa forma era ancora più splendente e più forte per poter aiutare tutti gli esseri. La sua compassione si sviluppò ancora più intensamente ripetendo questo voto davanti ai Buddha: " Non potrò uscire dal Samsara sino a quando tutti gli esseri senzienti non avranno raggiunto l'illuminazione". Si dice che per il dispiacere ed il dolore del Samsara dai suoi occhi sgorgarono due lacrime, con la benedizione dei Buddha si trasformarono in due Tara. Una Tara nella forma verde che rappresenta la forza attiva della compassione e l'altra Tara nella forma bianca che rappresenta l'aspetto materno della compassione. Tara significa "Colei che libera - Colei che ci accompagna attraverso l'oceano del Samsara".
Nel Mahayana Sutra vi è scritto che Avaloketeshvara ha donato il suo Mantra al Buddha e Buddha, a sua volta, gli ha assegnato il suo speciale e nobile incarico di aiutare tutti gli esseri dell'universo a raggiungere l'illuminazione. In quel momento su di loro discesero fiori, la terra tremò e nell'aria echeggiò il Mantra "OM MANI PADME HUM".
In primo luogo si dice sia disceso nel regno dell'inferno risalendo gradualmente attraverso il mondo dei fantasmi affamati e più in alto sino al regno degli Dei. Da quel punto gli capitò di guardare in basso e vide stupefatto che, anche se aveva salvato innumerevoli esseri dall'inferno ancora una maggior numero vi si stava riversando. Fu un immenso dolore e per un momento perse la fede nel suo nobile voto ed il suo corpo esplose in mille pezzi. Nella sua disperazione chiamò in aiuto tutti i Buddha. L'aiuto si manifestò e venne da ogni parte dell'universo, come dice un testo, sotto forma di leggera tormenta di fiocchi di neve. Con il loro immenso potere i Buddha lo ricomposero nella sua completezza e da allora Avalokiteshvara ebbe undici teste e mille braccia e sul palmo di ogni mano vi era un occhio a significare quell'insieme di saggezza e nobiltà che contraddistinguono la vera compassione. In questa forma era ancora più splendente e più forte per poter aiutare tutti gli esseri. La sua compassione si sviluppò ancora più intensamente ripetendo questo voto davanti ai Buddha: " Non potrò uscire dal Samsara sino a quando tutti gli esseri senzienti non avranno raggiunto l'illuminazione". Si dice che per il dispiacere ed il dolore del Samsara dai suoi occhi sgorgarono due lacrime, con la benedizione dei Buddha si trasformarono in due Tara. Una Tara nella forma verde che rappresenta la forza attiva della compassione e l'altra Tara nella forma bianca che rappresenta l'aspetto materno della compassione. Tara significa "Colei che libera - Colei che ci accompagna attraverso l'oceano del Samsara".
Nel Mahayana Sutra vi è scritto che Avaloketeshvara ha donato il suo Mantra al Buddha e Buddha, a sua volta, gli ha assegnato il suo speciale e nobile incarico di aiutare tutti gli esseri dell'universo a raggiungere l'illuminazione. In quel momento su di loro discesero fiori, la terra tremò e nell'aria echeggiò il Mantra "OM MANI PADME HUM".
(Da http://www.ticino-tibet.ch/articoli/OM.htm )
lunedì 16 febbraio 2015
giovedì 29 gennaio 2015
Grazie Alessia Bottone per l'intervista su Vero Salute!
Questo mese troverete in edicola nel giornale Vero Salute l'articolo "Yoga e bambini" scritto da Alessia Bottone; per quei pochi che ancora non la conosco, consiglio vivamente di fare una veloce ricerca su Google. Alessia per me è una persona speciale, conosciuta per caso, o meglio messa sul mio cammino dal destino, con la quale da subito è nata una profonda amicizia. Entrambe con un sogno. Lei ha contribuito a realizzare il mio, cioè divulgare e fare conoscere l'importanza della disciplina yoga, soprattutto nell'attività svolta con i bambini, intervistandomi e realizzando l'articolo pubblicato su Vero Salute mensile nazionale. Grazie di cuore!
venerdì 2 gennaio 2015
EAV- Corso anno 2015
Nuovo! Educare alla Vita
Corso base di formazione Anno 2015
16 Gen 2015 al 18 Gen 2015 - solo in italiano
13 Feb 2015 al 15 Feb 2015 - solo in italiano
13 Mar 2015 al 15 Mar 2015 - solo in italiano
29 Mag 2015 al 2 Giu 2015 - solo in italiano
BEN ARRIVATO 2015!
Primo gennaio 2015, bellissima giornata di sole!Quest'anno come lo scorso, anche se in un luogo diverso, ho voluto iniziare l'anno con una camminata immersa nella natura: la natura che circonda il meraviglioso posto in cui vivo, l'argine dell'Adige. Ossigenare i polmoni e respirare l'aria di una giornata, si fredda, ma piacevolmente allietata dai raggi del sole che ti coccolano, fa riscoprire l'amore della MadreTerra e il suo forte legame. Ricordiamoci che lei ci nutre e ci si dona ogni giorno.
Vi auguro un buon 2015 di sole, luce,energia, positività, salute, amore,di rispetto per la Madre Terra e di tutte le creature.
martedì 18 novembre 2014
GAIA - la Madre Terra - protagonista all'asilo nido Pappariso
Riparte lo Yoga all'asilo nido Pappariso ( www.facebook.com/pages/Asilo-nido-PappaRiso/197446037006846 ). Gaia, la nostra madre terra, diventerà protagonista negli incontri di yoga:l'albero,il fiore, il sole, le stelle e l'arcobaleno, la farfalla sono alcuni elementi che aiuteranno i bambini, in modo giocoso e divertente, a ritrovare l'armonia con se stessi e con ciò che li circonda.
martedì 16 settembre 2014
HIMALAYA FESTIVAL presso Casa Novarini
Domenica 14 Settembre ho partecipato all'evento Himalaya Festival che si è svolto presso Casa Novarini (http://www.casanovarini.it/Default.aspx?id=4&id1=373) . L'evento proponeva per tutta la giornata lezioni di yoga, lezione di meditazioni buddhista e campane tibetane, tecniche del respiro, tutto ciò a sostegno del progetto Padma Home (http://www.padmahome.org/).
Bellissima giornata di sole!La lezione di yoga si è svolta nel giardino dietro la struttura che ospitava l'evento; a seguito della lezione di yoga, quella di meditazione buddhista. Una mattinata rigenerante per il fisico, la mente e lo spirito: a fine sessione, il sole era dentro di me.
Un ringraziamento a chi sostiene eventi e progetti di questo tipo.
mercoledì 10 settembre 2014
OM VARUNAM NAMAH
Leggendo un settimanale, mi sono imbattuta in un articolo su Deepak Chopra: descritto come coach spiritual-psicofisico di star del calibro di Madonna e Demi Moore. Incuriosita e decisa ad avere più informazioni cerco nel web e l'esito, è un sito in inglese ed uno in italiano.
Nel sito in inglese https://www.deepakchopra.com/ si può avere risposta ad ogni curiosità riguardo Chopra e il suo operato. Nel sito italiano http://www.deepakchopra.it/ con meraviglia trovo invece una cosa curiosa e da provare: Chopra pubblicizza "Relazioni miracolose", il nuovo ciclo di meditazioni guidate on-line. Invita da subito ad una prova e da la possibilità di iscriversi gratuitamente al ciclo di meditazione che inizierà il 6 ottobre.
Ho ascoltato la meditazione guidata di prova, che utilizza un mantra che non conoscevo: Om varunam namah che significa la mia vita è in armonia con le leggi cosmiche. Mi è piaciuto il mantra e la meditazione fatta ed ho pensato, perché no?!mi sono iscritta al ciclo di meditazioni, chissà, sicuramente mi può insegnare nuovi elementi per le mie meditazioni. Vedremo.
Nel sito in inglese https://www.deepakchopra.com/ si può avere risposta ad ogni curiosità riguardo Chopra e il suo operato. Nel sito italiano http://www.deepakchopra.it/ con meraviglia trovo invece una cosa curiosa e da provare: Chopra pubblicizza "Relazioni miracolose", il nuovo ciclo di meditazioni guidate on-line. Invita da subito ad una prova e da la possibilità di iscriversi gratuitamente al ciclo di meditazione che inizierà il 6 ottobre.
Ho ascoltato la meditazione guidata di prova, che utilizza un mantra che non conoscevo: Om varunam namah che significa la mia vita è in armonia con le leggi cosmiche. Mi è piaciuto il mantra e la meditazione fatta ed ho pensato, perché no?!mi sono iscritta al ciclo di meditazioni, chissà, sicuramente mi può insegnare nuovi elementi per le mie meditazioni. Vedremo.
mercoledì 23 luglio 2014
#DALVIVO #EMOZIONE INDESCRIVIBILE
I
Ieri sera, grandi emozioni da restare senza fiato nell'ammirare Roberto Bolle in Arena di Verona. Meravigliosa creatura nel corpo e nell'anima, espressione di perfezione che non é di questa terra.
"Passage" anche solo nel video, rappresenta la grandezza di Bolle; dal vivo, lascia senza fiato, in un momento di sospensione ed estasi, fa vivere la perfezione divina.
ConcludonoPolina Semionova e Roberto Bolle, protagonisti di Passage, creazione di Marco Pelle ispirata al cortometraggio — presentato allo scorso Festival del Cinema di Venezia — di Fabrizio Ferri, che firma musica e immagini video.
Parla di questo lavoro lo stesso Bolle: «Passage nasce come cortometraggio, ma il video realizzato da Fabrizio Ferri, con la coreografia di Marco Pelle, è così bello e di forte impatto che volevamo assolutamente farlo conoscere al grande pubblico. Abbiamo allora iniziato a pensarne una versione live per portarlo a teatro. Sono molto legato a questo pezzo e felice di presentarlo per la prima volta nella meravigliosa cornice dell’Arena di Verona. Si può dire, sintetizzando, che sia la storia di un uomo alla ricerca di se stesso. Nella sua affannata corsa c’è tutta la fatica della vita, il dolore, lo slancio verso qualcosa a volte raggiungibile, a volte no. Fino al momento in cui entra nel buio. E il vero Passaggio comincia lì. Da quel momento la Danza diventa strumento essenziale per portare l’uomo dal buio alla Luce, dalla schiavitù alla libertà.
Nell’abbraccio e nel passo a due del video c’è tutta la passione e la forza della vita, quell’arrivo che è comunque movimento, in un gioco di tensione e appagamento che sembra non finire mai. Con Marco abbiamo continuato questo percorso, trasformando Passage in un volo verso la propria libertà e il raggiungimento di un apice, che appartiene a tutti noi, la cui ricerca è parte essenziale della vita».
http://youtu.be/BXwQp4ikwdo
Ieri sera, grandi emozioni da restare senza fiato nell'ammirare Roberto Bolle in Arena di Verona. Meravigliosa creatura nel corpo e nell'anima, espressione di perfezione che non é di questa terra.
"Passage" anche solo nel video, rappresenta la grandezza di Bolle; dal vivo, lascia senza fiato, in un momento di sospensione ed estasi, fa vivere la perfezione divina.
ConcludonoPolina Semionova e Roberto Bolle, protagonisti di Passage, creazione di Marco Pelle ispirata al cortometraggio — presentato allo scorso Festival del Cinema di Venezia — di Fabrizio Ferri, che firma musica e immagini video.
Parla di questo lavoro lo stesso Bolle: «Passage nasce come cortometraggio, ma il video realizzato da Fabrizio Ferri, con la coreografia di Marco Pelle, è così bello e di forte impatto che volevamo assolutamente farlo conoscere al grande pubblico. Abbiamo allora iniziato a pensarne una versione live per portarlo a teatro. Sono molto legato a questo pezzo e felice di presentarlo per la prima volta nella meravigliosa cornice dell’Arena di Verona. Si può dire, sintetizzando, che sia la storia di un uomo alla ricerca di se stesso. Nella sua affannata corsa c’è tutta la fatica della vita, il dolore, lo slancio verso qualcosa a volte raggiungibile, a volte no. Fino al momento in cui entra nel buio. E il vero Passaggio comincia lì. Da quel momento la Danza diventa strumento essenziale per portare l’uomo dal buio alla Luce, dalla schiavitù alla libertà.
Nell’abbraccio e nel passo a due del video c’è tutta la passione e la forza della vita, quell’arrivo che è comunque movimento, in un gioco di tensione e appagamento che sembra non finire mai. Con Marco abbiamo continuato questo percorso, trasformando Passage in un volo verso la propria libertà e il raggiungimento di un apice, che appartiene a tutti noi, la cui ricerca è parte essenziale della vita».
http://youtu.be/BXwQp4ikwdo
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